Da sempre lo diamo per scontato. Il tempo è un fiume: uno solo, che scorre sempre nella stessa direzione, alla stessa velocità, uguale per tutti. C'è un "adesso" (questo istante) e lo immaginiamo come un presente condiviso da tutto l'universo: mentre io parlo, un orologio su Marte, una stella dall'altra parte della galassia, tutto batte lo stesso identico momento. È la certezza più solida che abbiamo: la sentiamo sulla pelle, la misuriamo con i calendari, ci costruiamo sopra intere vite.
E però… è sbagliata. Quasi tutto quello che crediamo di sapere sul tempo (che sia uno solo, cioè che sia uguale per tutti, che ci sia un "adesso" universale, e persino che scorra davvero) nell'ultimo secolo la fisica lo ha smontato, pezzo dopo pezzo. E i primi a farlo a pezzi non sono stati dei mistici o dei visionari: sono stati alcuni tra gli scienziati più rigorosi che siano mai esistiti.
Preparatevi, perché oggi, a Strane Storie, Massimo Polidoro ci conduce a scoprire un mondo che è molto più strano di qualsiasi storia di fantasmi.
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