Nel 1934, una curiosa esibizione circolava per fiere e teatri del Nord Italia: era l’Uomo del 2000, meraviglia dell’ingegneria, l’ultimo ritrovato in fatto di robot. L’uomo meccanico parlava, cantava, camminava, scriveva, rispondeva ai comandi dei suoi manovratori per la gioia del pubblico. Eppure, tra i suoi ingranaggi custodiva un segreto, che sarebbe ben presto finito in tribunale…