Roma, notte. Una città che crediamo di conoscere, ma che negli anni Settanta si trasformò, per qualche settimana, in un luogo carico di presenze, ombre e misteri. Era Il segno del comando: uno sceneggiato che incollò allo schermo 15 milioni di italiani, mettendo in scena fantasmi, coincidenze impossibili e una data che sembrava condannare il protagonista… e chi lo guardava. Perché questa storia, lenta, barocca, piena di inganni e apparizioni, ha lasciato un segno così profondo nella nostra immaginazione collettiva? E cosa c’era, davvero, in quella Roma notturna che ha fatto tremare un’intera generazione?