GLI SPECIALI DEL GOMITOLO ATOMICO

GLI SPECIALI DEL GOMITOLO ATOMICO

Interviste ai vincitori del Premio Balzan

La serie di puntate speciali del Gomitolo Atomico sono realizzate in collaborazione con la Fondazione Internazionale Balzan, che ogni anno conferisce il Premio Balzan ad alcune delle menti più brillanti del nostro tempo: scienziati, studiosi e pensatori che hanno ampliato i confini della conoscenza e trasformato il modo in cui comprendiamo il mondo e noi stessi.

Quattro premi alla ricerca: due nelle discipline umanistiche e due nelle discipline scientifiche. Un riconoscimento pubblico significativo, accompagnato da una cospicua cifra che viene devoluta in parte al vincitore e in parte, e in questo sta la sua unicità, si richiede al vincitore stesso di devolvere metà dell'importo assegnato a un gruppo di giovani studiosi nello stesso ambito per sviluppare ulteriori approfondimenti o ramificazioni dell'indagine per la quale il premiato è stato selezionato.

Abbiamo avuto la fortuna di potere incontrare la Presidente della Fondazione, Maria Cristina Messa, alcuni membri del Comitato scientifico e i vincitori del Premio Balzan 2025 e non solo, figure di spicco che incarnano l’eccellenza nei loro campi, dalla fisica alla storia dell’arte, dalla medicina alla filosofia politica alla letteratura.

Persone che hanno dedicato la vita a cercare risposte e, soprattutto, a formulare domande migliori.


La conoscenza è il nostro futuro. Con Maria Cristina Messa

Che cosa significa oggi investire davvero nella conoscenza? Con la Presidente della Fondazione Balzan, ed ex Ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, abbiamo parlato del ruolo cruciale della scienza, dell’università e della cultura come motore di progresso e di libertà. Dalle sfide della ricerca italiana al futuro dell’intelligenza artificiale, un viaggio appassionante tra politica, etica e curiosità scientifica. E, anche insieme alla giurista Marta Cartabia e all'immunologo Alberto Mantovani, abbiamo scoperto come la ricerca e i grandi premi possano sostenere la crescita della cultura e della comunità scientifica.

L'intervista è stata registrata nel settembre 2025


Le democrazie stanno morendo? Con Josiah Ober

Le democrazie sono davvero in pericolo? Che cosa può insegnarci il passato della democrazia sul futuro? In che modo le città-stato greche possono rappresentare una lente per riflettere sul potere, la cittadinanza e la fragilità dei governi attuali?
In questa puntata speciale del Gomitolo Atomico, abbiamo incontrato uno dei massimi esperti di questi temi: Josiah Ober, docente di Scienze Politiche e Classiche a Stanford e vincitore del Premio Internazionale Balzan 2025. A introdurlo è Christoph Riedweg, docente di Filologia classica presso la Facoltà di Filosofia dell'Università di Zurigo, oltre che componente del Comitato Generale dei Premi Balzan.
Nella nostra conversazione con il Prof. Ober abbiamo parlato di ciò che fa vivere una democrazia - e di ciò che la fa morire.

L'intervista è stata registrata nel novembre 2025


La rivoluzione delle cellule anticancro. Con Carl June

Che cosa significa davvero “curare” una malattia che nasce da noi stessi? Il cancro, che trasforma le nostre cellule in avversarie, resta una delle sfide più grandi della medicina moderna. Eppure qualcuno ha provato a capovolgere la logica del nemico, chiedendosi: e se la cura fosse già dentro di noi, in attesa solo di essere istruita?
In questa puntata speciale del Gomitolo Atomico, abbiamo incontrato Carl June, immunologo dell’Università della Pennsylvania e tra i pionieri dell’immunoterapia cellulare. Con il suo gruppo di ricerca ha ideato la terapia CAR-T, un trattamento che “educa” le cellule del paziente a riconoscere e distruggere quelle tumorali - creando, come la definisce lui, una vera e propria medicina vivente. La sua intuizione ha unito biologia, ingegneria e clinica in un’unica visione, ridefinendo i confini di ciò che chiamiamo guarigione. A introdurlo è Alberto Mantovani, immunologo, Presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca e membro del Comitato Generale dei Premi Balzan.

L'intervista è stata registrata nel novembre 2025


Che cosa può insegnarci l'arte sul mondo e su di noi? Con Rosalind Krauss

Che cosa può insegnarci l’arte sul mondo e su noi stessi? In che modo guardare un’opera può trasformare il modo in cui pensiamo, sentiamo e comprendiamo la realtà?
In questa puntata speciale del Gomitolo Atomico, abbiamo incontrato una delle figure più influenti della critica d’arte contemporanea, che ha dedicato la vita a smontare le nostre certezze sull’arte moderna e a ricostruire gli strumenti con cui la comprendiamo. Si tratta di Rosalind Krauss, docente alla Columbia University e tra le più importanti teoriche dell’arte viventi. Il suo lavoro ha messo in crisi il mito del genio isolato, ridefinito la scultura oltre i piedistalli e gli oggetti, e legittimato fotografia e cinema come linguaggi rigorosi. A introdurla è a Tristan Weddigen, direttore della Bibliotheca Hertziana al Max Planck Institute for Art History, Professore all’Università di Zurigo e membro del Comitato Generale dei Premi Balzan.
Nella nostra conversazione con Rosalind Krauss abbiamo parlato di come l’arte acquista significato, del perché l’originalità non nasce mai nel vuoto e di cosa serve perché un linguaggio - antico o nuovo - riesca davvero a imporsi.

L'intervista è stata registrata nel novembre 2025


Che cosa significa davvero misurare il tempo? Con Christophe Salomon

Che cosa significa davvero misurare il tempo? È qualcosa che attraversiamo, che ci scorre addosso, ma anche un fenomeno che cerchiamo di catturare, comprendere e tradurre in numeri.
In questa puntata speciale del Gomitolo Atomico, abbiamo incontrato uno scienziato che ha dedicato la vita a spingersi fino al limite della precisione. Christophe Salomon, fisico dell’École Normale Supérieure di Parigi e vincitore del Premio Balzan 2025 per gli atomi e la misura ultraprecisa del tempo, è tra i pionieri della ricerca sugli atomi ultrafreddi: particelle portate a temperature così basse da rivelare il comportamento più intimo della materia.
A introdurlo è Massimo Inguscio, fisico, già presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e membro del Comitato Generale dei Premi Balzan. Nella nostra conversazione con Christophe Salomon abbiamo parlato di come rallentare gli atomi aiuti a vedere più a fondo nell’universo, di come la misura del tempo sia diventata una forma di esplorazione, e di cosa significhi passare una vita intera a inseguire l’esattezza.

L'intervista è stata registrata nel novembre 2025

C'è ancora spazio per le grandi storie? Con David Damrosch

Che cosa significa leggere un libro scritto in un'altra lingua, in un'altra cultura, in un altro secolo? È qualcosa che trasforma il testo originale, ma che allo stesso tempo lo rende vivo in modi nuovi e inattesi. In questa puntata speciale del Gomitolo Atomico, abbiamo incontrato uno studioso che ha dedicato la vita a esplorare il modo in cui le opere letterarie viaggiano nel mondo, cambiano forma e parlano a lettori lontanissimi da chi le ha scritte.
David Damrosch, Ernest Bernbaum Professor di Letteratura Comparata all'Università di Harvard e Direttore dell'Institute for World Literature, è stato vincitore del Premio Balzan 2023 per la letteratura mondiale. Dai poemi epici della Mesopotamia alla narrativa postmoderna, dalle tavolette di argilla del Gilgamesh alla produzione letteraria contemporanea dei cinque continenti, Damrosch ha ridefinito il modo in cui pensiamo alla letteratura come fenomeno globale: non un canone fisso di classici, ma un insieme di opere che prendono nuova vita ogni volta che attraversano un confine.
Nella nostra conversazione con David Damrosch abbiamo parlato di come un testo cambi quando viene tradotto e accolto da una cultura diversa, di cosa si perde e cosa si guadagna in questo viaggio, e di cosa significhi costruire un dialogo autentico tra le letterature del mondo.

L'intervista è stata registrata nel settembre 2025

Che cosa facciamo se i ghiacciai scompaiono? Con Hans Oerlemans

I ghiacciai stanno scomparendo. Non lentamente o in un futuro remoto: stanno scomparendo adesso, a un ritmo che riscrive le linee costiere, altera gli ecosistemi e minaccia l'acqua di miliardi di persone. Ma che cosa ci insegnano davvero, prima di andarsene?
In questa puntata speciale del Gomitolo Atomico, abbiamo incontrato uno scienziato che ha dedicato quattro decenni a capire il ghiaccio: costruendo modelli, scalando ghiacciai, installando stazioni meteorologiche e ricostruendo la storia climatica del nostro pianeta. Hans Oerlemans, professore emerito all'Università di Utrecht e tra i massimi glaciologi al mondo, è stato vincitore del Premio Balzan 2022 per glaciazione e dinamica delle calotte polari. È stato tra i primi a simulare al computer i cicli glaciali su scale di centomila anni e tra i primi a dimostrare, guardando i ghiacciai di tutto il mondo, che si stavano ritirando tutti nello stesso modo, e a capire che questo non era un caso, ma la firma inequivocabile del riscaldamento globale.
Nella nostra conversazione con Hans Oerlemans abbiamo parlato di ciò che ci possono ancora insegnare i ghiacciai sul tempo e sull'incertezza, di come si costruisce un modello scientifico e dove i modelli toccano i propri limiti, e di cosa si prova a tornare ogni anno sugli stessi ghiacciai e vederli restringersi. Ma anche del coraggio di comunicare risultati scomodi, del rapporto tra la cautela del ricercatore e l'urgenza di ciò che la scienza mostra, e di una domanda che accompagna tutta la sua carriera: cosa perdiamo (non solo fisicamente, ma filosoficamente) quando il ghiaccio scompare?

L'intervista è stata registrata nel settembre 2025

Questi speciali episodi nascono con il sostegno della Fondazione Internazionale Balzan.

Con Massimo Polidoro
Scritti con Silvia Lazzaris
Responsabili del progetto: Federica Andreoli e Marcello Foresti, Fondazione Internazionale Balzan; Elena Bottaro, Think about Science
Una produzione Think about Science: thinkaboutscience.com
Video editing: Elena Mascolo, Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean Sevilla.